29/06/2010 08:40
TRENTO - L'assessore provinciale alla cultura, Franco Panizza, ha un debole per la cultura popolare e dunque cori e bande sono in cima ai suoi pensieri e li ha inseriti nelle priorità per il budget 2010. Oltre a preoccuparsi che tutti i corpi bandistici si presentino con delle belle divise, l'assessore ha pensato che sia bene che i musicisti sappiano anche suonare. Per questo la Provincia, con una determinazione del dirigente del Servizio attività culturali, ha stanziato 1.175.000 euro a favore della Federazione dei corpi bandistici della Provincia di Trento, con cui ha firmato una convenzione, per l'organizzazione dei corsi di solfeggio e strumento musicale per i 3.267 iscritti nel 2010. In sostanza la Provincia paga circa 360 euro ad alunno che partecipa al corso di musica. La Federazione dei corpi bandistici trentini ha previsto per il 2010 una spesa di 2 milioni e 98 mila euro e solo 583 mila euro di ricavi derivanti dalla quota di iscrizione ai corsi di musica. Per permettere agli aspiranti bandisti di imparare a suonare uno strumento quasi gratis interviene dunque la Provincia che copre il 77,56% del budget di organizzazione dei corsi.
I pescatori rischiano di fare concorrenza all'Associazione cacciatori del Trentino per la quantità di contributi all'anno che ricevono dalla Provincia. Se i cacciatori portano a casa infatti quasi un milione di euro l'anno per pagare i guardacaccia e come ente gestore di alcune specie di ungulati, le associazioni dei pescatori non sono da meno arrivando quest'anno a 825 mila euro. Una fetta rilevante del contributo pubblico viene assegnata per la gestione e la sorveglianza (guardiapesca), pari a 355 mila euro, poi ci sono interventi per la reintroduzione delle trote e altre specie nei torrenti e fiumi, attrettature e la realizzazione di impianti e opere, le pubblicazioni sulla pesca (19.600 euro). I soldi vengono assegnati alle venti associazioni di pescatori presenti in Trentino e alla Magnifica comunità di Fiemme, unico proprietario di diritto esclusivo di pesca. La Magnifica ha ottenuto un contributo di 24 mila euro per pagare il guardapesca. Il fatto è che le associazioni di pesca sportiva ricevono tutti questi contributi dalla Provincia per la gestione della fauna ittica trentina in base a una legge provinciale del ‘78 e successive modifiche, che prescrive che l'ente pubblico approvi un Piano quinquennale di miglioramento, una sorta di Piano faunistico però riferito ai pesci, che dovrebbe definire «l'adozione di modalità restrittive di pesca e l'uso di mezzi idonei alla tutela e arricchimento della fauna ittica». Questo piano non è stato ancora predisposto, anche se ci sono disposizioni nella carta ittica e prescrizioni nelle delibere di giunta, quindi di fatto la Provincia ogni anno concede i contributi sulla base delle richieste di spesa delle singole associazioni senza che ci sia una regia pubblica sugli interventi che servono per limitare la pesca e migliorare la presenza della fauna ittica nei corsi d'acqua trentini.
Continua il rinnovo delle divise delle compagnie Schützen del Trentino a spese della Provincia. Il Servizio attività culturali ha accolto infatti la richiesta di contributi per il 2010 per 82 mila euro per nuove divise a 15 compagnie Schützen del Trentino che è stata presentata dalla Federazione delle compagnie Schützen del Tirolo meridionale alla quale i gruppi sono associati. La compagnia di Roncone si è fatta pagare l'intero guardaroba per 34 divise complete da uomo e 2 da donna per un contributo totale di 25.469 euro su una spesa di 42 mila euro. Hanno chiesto e ottenuto contributi per le divise anche gli Schützen di Civezzano (9.122 euro), Caldonazzo (5.943 euro), Caderzone (5.937 euro), Moena (5.242 euro), Telve (5.020 euro), Vezzano (3.959 euro), Pieve di Ledro (3.600 euro), Ospedaletto (3.584 euro), Baselga di Piné (3.231 euro), Trento (2.934 euro), Mezzocorona (2.864 euro), Folgaria (1.212 euro), Peio (2.429 euro), Arco (1.476 euro).
Per controllare se le pulizie degli uffici provinciali vengono fatti bene o male la Provincia ha deciso di indire una gara d'appalto di oltre 800 mila euro per l'«attività ispettiva delle operazioni di pulizia». Saranno ispezionati sistematicamente - dal primo ottobre prossimo fino al 30 settembre 2015, tanto durerà il contratto - tutti gli uffici provinciali, i laboratori e le agenzie a Trento e nelle sedi periferiche.
L.P.
(http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=72696) |
Esprimiamo la nostra estrema contrarietà e sottolineamo che:
1) tale finanziamento avviene con soldi pubblici, ed è ormai assodato che la maggioranza della popolazione vorrebbe che la caccia fosse abolita e che i soldi erogati con le tasse fossero utilizzati in modo più proficuo per la collettività;
2) È veramente anomalo che in un periodo di recessione come questo, in cui si richiede morigeratezza e senso di sacrificio in quasi tutti i settori della vita pubblica, dove i tagli sono all'ordine del giorno, in questo settore invece, in completa controtendenza, si decida di aumentare i soldi erogati. Tale finanziamento infatti negli ultimi 5 anni si è addirittura raddoppiato passando da 540mila euro del 2005 al MILIONE di euro del 2010.
3) Come è possibile poi che di questo milione solo una piccola parte venga messo a disposizione per l'attività di vigilanza dei guardacaccia, di cui invece ci sarebbe estremo bisogno per controllare tutti gli illeciti che ogni giorno avvengono nei boschi, e tutto il resto destinato all'attività di abbattimento degli animali? E cosa ancor più assurda, come si può permettere che i guardiacaccia siano dipendenti dei cacciatori? (i quali poi ricevono soldi pubblici per pagarli?)
4) I soldi pubblici dovrebbero essere usati per salvaguardare l'ambiente, per creare strutture che riavvicinino i cittadini alla natura, che rieduchino le persone verso un atteggiamento di rispetto e di civiltà verso tutto il mondo animale e non per pagare l'uccisione di animali.
5) ... e per ultimo vogliamo sottolineare che la caccia, in uno stato che si definisca civile, andrebbe abolita e non finanziata.
Vi chiediamo di unirvi a noi esprimendo la vostra contrarietà scrivendo ai politici e ai giornali!
Lettera tipo.
Se vi è possibile, per favore, scrivetela personalizzandola! (è molto importante!)
Sono rimasto esterrefatto alla notizia che alle associazioni dei cacciatori la
provincia ha devoluto 1 milione di euro; la caccia è una pratica selvaggia ed
arcaica che ha già portato a decine di morti di persone (spesso per giunta non
cacciatori e quindi del tutto estranee alla pratica) e allo squilibrio della
natura; a parte il fatto che è anche una scuola di violenza contro l'uomo, come
si è appreso dall'uccisione di due guardie zoofile da parte di un cacciatore
che non voleva sottostare alle leggi dello Stato. E' inquinante per i milioni
di proiettili che lascia nell'ambiente; gli animalisti stanno diventando sempre
di più e mi permetto di dirle che ben presto diventeranno una forza elettorale
cospicua. Ed anche ai pescatori è stata devoluta la somma di 800.000 euro,
mentre gli anmalisti non ottengono nemmeno il patrocinio per un film e sono
costretti a vedere riviste di caccia in tutte le biblioteche pubbliche,
quando è risaputo che gli italiani sono contrari a questa preistorica usanza
cordialmente
Da inviare a:
presidente@provincia.tn.it
dip.risorseforestali@provicnia.tn.it
serv.foreste@provincia.tn.it
claudio.groff@provincia.tn.it
lettere@trentinocorrierealpi.it
lettere@ladige.it
trento@giornaletrentino.it
p.giovanetti@ladige.it
UFFICIO STAMPA - Movimento Vegetariano No alla Caccia
Floriana Saracino
mail: info@no-alla-caccia.org
www.no-alla-caccia.org
Da http://www.ilmiopet-forum.com/petizioni-f23/provincia-di-trento-stanzia-1-milione-di-euro-per-la-caccia-t1046.htm |